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XXVIII
Riunione LIMPE MODELLI SPERIMENTALI E CORRELAZIONI CLINICHE NELLE MALATTIE EXTRAPIRAMIDALI E NELLE DEMENZE Osservazioni cliniche e sperimentali
suggeriscono che
la stimolazione dopaminergica continua puņ prevenire o
migliorare le
fluttuazioni motorie dei pazienti con Malattia di Parkinson in
uno stadio
avanzato.La somministrazione per via sottocutanea di
apomorfina, mediante
infusori portatili temporizzati si č dimostrata efficace nel
controllare
gli inconvenienti di una terapia pulsatile. Per il successo di
tale
terapia risulta di fondamentale importanza la selezione ed il
management
dei pazienti. Riportiamo i dati di 55 pazienti (30 maschi e 15
femmine)
affetti da Malattia di Parkinson sottoposti ad infusione
continua sottocutanea
di apomorfina. 1 pazienti presentavano all'inizio del
trattamento un
H&Y in media di 3.9, etą 61.04±7.5 anni (range 42-71),
durata media
di malattia di 14.8± 5.47 anni (range 5-24) in trattamento con
levodopa
da 14.0± 4.7 anni (ran-e 5-23), in terapia con dosaggi medi
orali di
levodopa di 725 ma/die. Stabiliti i rate infusionali ottimali
sulla
base della risposta terapeutica e tollerabilitą, i pazienti
sono stati
sottoposti ad infusione sottocutanea di apomorfina erogata
costantemente
nell'arco di 12-15 ore giornaliere con rate di 2.5-8 mg/ora.
Si sono
utilizzati microinfusori computerizzati a batteria, di
dimensioni ridotte
e facili da indossare (tipo Microjet Crono Par - Canč), in
grado anche
di erogare boli di apomorfina supplementari. La dose media di
apomorfina
rivelatasi necessaria al controllo ottimale della
sintomatologia parkinsoniana
č stata al momento della prima dimissione, di 4.3 me,/ora.
Successivamente
il dosaggio ha richiesto in media solo lievi incrementi
restando abbastanza
costante nella popolazione in studio. Il fabbisogno di
levodopa associata,
all'inizio del periodo di infusione, si č invece ridotto da
fina media
di 708.3 mg-/die a 375 mg/die. In seguito č nuovamente
aumentato restando
perņ al di sotto del valore basale. Le ore di "off", calcolate
sulle
12 ore, si sono ridotte inizialmente da una media di 4.6 a 0.9
dopo
6 mesi, restando poi costanti nel corso del tempo attorno a
valori di
2.5. Anche le fluttuazioni motorie hanno mostrato un netto
miglioramento.
Infatti le discinesie hanno mostrato una riduzione iniziale da
un valore
di 3.6 (scala AIMS) ad un valore di 2 dopo 6 mesi e mantenendo
valori
sostanzialmente invariati. Non sono state riscontrate
alterazioni significative
dei parametri clinico-strumentali (esami ematochimici, ECG).
Quasi tutti
i pazienti in infusione hanno sviluppato noduli fibrotici
sottocutanei
addominali in corrispondenza del sito d'inserzione dell'ago.
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